Thursday, August 18, 2005

Toccare,sentire, assaggiare…

Ho sempre pensato che a me lo scrivere servisse a superare quei momenti complicati che ti offre la vita, una sorta di auto analisi per definire uno specifico confine tra un prima e un dopo. Le cause di complicazione della vita sono molteplici soprattutto in questo tipo di società che ci impone una continua padronanza delle proprie emozioni, un essere sempre allegro e disponibile, il sapere affrontare velocemente ogni nuova sistuazione e non rimanere ancorato a nulla perchè nulla di certo può essere offerto.
Per noi poi, povere bestie che lavoriamo nel mondo dell’informatica, tutto questo si amplifica a dismisura. La velocità sembra essere diventata la costante della nostra vita e qualsiasi cosa deve essere fatta subito, anzi, in molti casi, prima ancora di essere pensata. Gli strumenti stessi diventano obsoleti prima ancora che uno sia in grado di padroneggiarli in una costante ricerca del nuovo applicato al vecchio.
La cosa si complica poi nelle relazioni umane. Lo sviluppo delle comunicazioni ci ha portato ad allargare enormemente la possibilità di avere relazioni e contatti con le altre persone e averli in tempi brevissimi, istantanei. Nel passato ogni lettera che spedivamo ad una persona lontana aveva i suoi tempi di meditazione, l’attesa era parte integrante della comunicazione. Ora no, non esiste più l’attesa, la comunicazione avviene e deve avvenire ora, subito, immediatamente. Putroppo però le persone sono fatte in carne ed ossa ed una relazione tra persone fatta solo di parole e immagini non mediate dall’attesa può diventare un accumulo costante di frustazioni e di fraintendimenti, e la superficializzazione delle proprie emozioni, poi, ci impedisce di discernere correttamente il reale dal virtuale.
Insomma il progresso, attualmente, sta privilegiando solo due sensi, vista e udito, e sta penalizzando olfatto, gusto e tatto. Eppure la natura ci dice che questi ultimi sono indispensabili nelle relazioni tra persone. Tra persone ci si tocca, la stretta di mano; ci si annusa, l’abbraccio; ci si lecca, il bacio. Diventa indispensabile il contatto fisico perchè una relazione sia reale.
Pensateci bene, quando si fa sesso è una sinfonia di odori, sapori e sensazioni, il vedere e l’udire potrebbero tranquillamente essere messi da parte e comunque sono funzionali ai primi tre.
Provate a immaginare di fare sesso con qualcuno senza sentirne l’odore?
 
E allora perchè il progresso ha preso questa strada?
E’ davvero così difficile soddisfare anche gli altri tre sensi, fotografarli così come si fotografa un pino silvestre?
 
Posted by Attraverso at 12:52:53 | Permalink | Comments (14)