Wednesday, August 24, 2005

I pensieri del giorno dopo (5)

Appunto 5
(Dove si discute di promesse e carnefici che legano vittime
ma chi sia la vittima e chi il carnefice non ci è dato sapere)

Come si fa a legare a se una persona per sempre. E’ facile, basta fargli credere qualcosa e poi dirgli cose del tipo “Mi penserai ogni volta che c’è la luna piena” e tu come un cretino lo farai. Ogni volta che c’è la luna piena penserai a lei e già che ci sei penserai a quello che sarebbe potuto essere se… se, il solito se.  Ogni volta uguale, ogni volta la stessa cosa. La guardi, lei ti guarda, tu pensi e non sai cosa pensa lei. I suoi occhi e poi se… se, il solito se.
E resti legato ad una promessa, ad un pensiero, ad una nota. E ci resti legato per sempre e sai già come finirà. Quel giorno tu l’aspetterai e lei, come è ovvio, non arriverà e tu tornerai da chi c’è, e che è giusto che ci sia.
Ma non potrai piangere, perché non c’è motivo per farlo, e non potrai riderne, perché non ne sei capace. Potrai solo sognare e pensare che se quel giorno invece di pensare avessi fatto e se… se, il solito se. Un’isola che deve essere da qualche parte, non solo nei tuoi pensieri. Li, da toccare, da vivere, da sognare ma perché il sogno è pura realtà e non solita ed inutile fantasia. Perché si arriva ad un età in cui hai ancora tanto davanti ma troppo dietro e quello che hai dietro è dietro, cazzo, e nessuno , niente, potrà mai farti riavere il passato. Ovvio banale ma se… se, il solito se.
E lei è la fuori da qualche parte, e tu la pensi, la pensi perché così lei ha voluto, la pensi e vorresti non pensarla ma averla vicina, fuori da quella galera che ci siamo creati, fuori come quella volta che sei uscito per cercarla e sapevi che era meglio tornare a casa ed infatti lo hai fatto senza più trovarla, senza più vederla, senza più mangiare quella pizza, perché così lei ha voluto. Ma se… se, il solito se.
Ridi idiota, tanto tu sei forte e non ci resti mai male. Ridi coglione!

Posted by Attraverso at 07:00:18
Comments

6 Responses to “I pensieri del giorno dopo (5)”

  1. Anonymous says:

    e se poi magari quel *se* avesse preso la strada che ora desideri così tanto, adesso saresti a sospirare un altro *se*. Magari in una notte insonne, l’elfo di quel *se* si decide a lasciarti libero e tu ti volti, ti guardi intorno e pensi: mah, in fondo in fondo, non è andata poi così male..

  2. Anonymous says:

    e poi e poi quello che fu e che avrebbe potuto essere sa di ragnatele, di baule polveroso, di soffitta maleodorante, paralizza, immobilizza, sabbiamobilizza. Vuoi mettere, una giornata al mare, cielo terso, brezza marina che accarezza la pelle come una sciarpa di seta, avere la mente libera e pronta a qualsiasi novità?

  3. Attraverso says:

    Cosa sarebbe successo se avessi preso una strada invece di un’altra?
    Cosa succederà se prenderò una strada invece di un’altra?
    Nel primo caso una delle due variabili è conosciuta e l’altra no per cui si può fantasticare avendo una parte conosciuta e una no.
    Nel secondo caso entrambe le variabili sono sconosciute per cui si deve fantasticare su entrambe le direzioni cosa che per noi pigri è quanto meno faticoso.
    Dato che sia passato che futuro sono, in questo caso, entrambi indivenire tanto vale scegliere la strada più comoda e descrivere un passato parallelo in cui mischiare vero e falso, romanzo e cronaca che un futuro in cui tutto è romanzo.

  4. Attraverso says:

    p.s. non è una questione di desiderio ma una questione di desiderio di conoscenza di cosa sarebbe successo se, sostanzialmente, cioè, di novità. In pratica "avere la mente libera e pronta a qualsiasi novità" presente, passata e futura aggiungo io.

  5. Anonymous says:

    ma io penso questo: se le energie che si dedicano normalmente a ciò che non è stato o avrebbe potuto essere, si dedicassero al presente, non sarebbe meglio in termini di tranquillità, sicurezza in se stessi, lucidità ecc..? E’ anche vero che, in questo modo, "si può scegliere la strada più comoda e descrivere un passato parallelo in cui mischiare vero e falso, romanzo e cronaca che un futuro in cui tutto è romanzo."
    Però per me il futuro, così come il passato, non sono romanzi. Siccome non sono nè reali, nè contingenti, non meritano attenzione. Il mio serbatoio per la mia fantasia sono il passato prossimo e il futuro anteriore..

  6. Attraverso says:

    Passato prossimo e futuro anteriore non sono un range fisso ma variano da persona a persona

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