Tuesday, September 13, 2005

Parole (5)

Ogni notte lo stesso sogno, ogni giorno lo stesso cammino senza una meta precisa, con il solo scopo di passare il tempo pensava Madio, con uno scopo forse piu preciso ma comunque inutile, trovare la Stella del Sud.

La nave, dopo lo sciagurato rientro dall’iperspazio, atterrò normalmente nel modernissimo astroporto di Bakestan 3 senza nessuna particolare difficoltà. A bordo si dovevano trovare almeno duemila persone, in realtà furono trovati solo il comandate Amed ed il suo fido luogotenente Madio, entrambi ubriachi, entrambi completamente ignari dell’accaduto, di 1998 persone non si seppe mai più nulla e nulla riuscirono  a spiegare i due sciagurati. C’era stata una festa sulla nave, per festeggiare la grande vittoria e la fine della guerra. I due grandi guerrieri si erano lasciati andare insieme a tutto l’equipaggio, tanto la nave era in grado di rientrare in maniera completamente automatica, forse bevvero qualche bicchiere di troppo, ma comunque 1998 persone scomparvero e la nave sbucò nel sistema di Bakestan dove non avrebbe dovuto mai.

Dodici giorni dopo l’atterraggio scomparve nel nulla anche l’astronave. Si disse che era stata portata via nella notte per ordine del governo galattico, il governo galattico diede colpa alla polizia locale, la quale a sua volta non trovò niente di meglio che accusare apertamente la polizia galattica e l’esercito, che a loro volta imposero il segreto su ogni vicenda inerente la Stella del Sud per almeno 5 secoli. Pensavano; ‘In cinque secoli troveremo uno straccio di spiegazione’, ma intanto a distanza di sei mesi arrivò la notizia che il sistema Bakestan era condannato. A questo punto c’erano cose molto più urgenti da sbrigare,  l’evacuazione di 5 miliardi di persone e il trasferimento della capitale, per esempio. Così il comandate Amed fu dato in pasto all’opinione pubblica, come sempre assetata di colpe e la gente dimenticò la Stella del Sud, con la sua misteriosa scomparsa. La sua e quella di 1998 membri dell’equipaggio.

Chi non doveva dimenticare dimenticò quasi per magia. Chi avrebbe voluto dimenticare non dimenticò mai.

Posted by Attraverso at 22:22:56
Comments

One Response to “Parole (5)”

  1. Anonymous says:

    e poi e poi?

Leave a Reply